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essere consapevole

L’ostacolo alla nostra crescita personale e al nostro benessere.

l'ostacolo alla nostra crescita

Sai qual’é il vero ostacolo? Spesso non abbiamo la voglia e soprattutto il coraggio di fare delle scelte, di vivere la nostra vita come la vogliamo, e non ci vogliamo bene. Ci nascondiamo dietro delle scuse banali: adesso non ho tempo, in un altro momento, adesso ho altre cose a cui pensare, non sono abbastanza sereno per pensare a queste cose, non ho soldi. Sappiamo che vivere una vita da demotivati e piena di stress ci fa male. Ma pensiamo che ci siano cose ben più importanti a cui pensare. Ma quante vite abbiamo? 1, 2, 10? No, solo una. E’ qui ed ora che dobbiamo viverla, nelle migliori condizioni possibili. Ci dobbiamo gratificare, perché siamo delle brave persone. La nostra cultura ci ha trasmesso che siamo persone inadeguate, che facciamo sempre degli errori, e che per questo, meritiamo delle punizioni. E il senso di colpa che spesso viviamo fa parte anche di questa cultura. E allora, nei momenti in cui siamo scarichi, per una delle tante difficoltà della vita, andiamo giù, e facciamo fatica a rialzarci.

Quanto sarebbe meglio se apprezzassimo e  rendessimo note le cose belle o positive che facciamo? Ci sentiremmo più contenti e soddisfatti di noi. Ed è per questo che dobbiamo lavorare con i nostri figli e con le persone che ci circondano. Gratificarci e gratificare gli altri, per vivere meglio. Questo dovrebbe essere il messaggio. Devo ammettere che a volte io sono il primo a dimenticarmene, e questa riflessione è dedicata quindi anche a me. L’importante è esserne consapevoli e ripartire da lì.

La cosa che sinceramente mi assilla è solo una, e ve la dico: voglio che quando sarà giunto il momento di lasciare questa terra, sempre che ne avrò il tempo  di farlo,  facendo un riassunto della vita trascorsa possa dirmi: sono soddisfatto delle mie scelte e della vita che ho vissuto. Ho dato il massimo a me stesso e agli altri. Mi sono impegnato per aiutare le persone a far capire la necessità di vivere bene la loro vita e di credere nelle loro possibilità, e mi sono impegnato per essere un esempio ed un punto di riferimento.

Non mi aspetto che gli altri si ricordino di  me, anche se dentro di me, me lo auguro. Quello che conta è che abbia fatto qualcosa di bene per gli altri. E probabilmente, in qualche momento della loro vita, se ne ricorderanno.

Consapevolezza

Consapevolezza.

– quanto siamo consapevoli delle nostre azioni?
– e poi, quanto siamo disposti ad accettare le cose di cui diventiamo consapevoli? Sono due domande legate a doppio filo. Se accetti di essere consapevole della tua vita, devi essere poi disposto ad accettare il cambiamento che ne consegue.
Diventare consapevoli delle proprie azioni e dei propri comportamenti, vuol dire cambiare atteggiamento, ed essere disponibili a cambiare il proprio comportamento e le proprie abitudine, che a quel punto diventano spesso obsolete. Ma cambiare è un po’ come ammettere il proprio fallimento, il fallimento delle nostre idee preconcette. E questo di per se ci crea sofferenza, perché dobbiamo ammettere che non è sempre vero ciò che crediamo sia vero o falso, giusto o sbagliato. Ci sono persone che piuttosto che cambiare, preferiscono negare l’evidenza. Lo vedi tutti i giorni. C’è chi è abituato ad usare quel telefonino e non lo cambierebbe per tutto l’oro del mondo, anche se non funziona bene, perché quello ormai lo conosce e con un telefono nuovo dovrebbe ricominciare ad imparare ad usarlo. Ragazzi, il cambiamento crea panico e insicurezza, lo sappiamo. E allora perché cambiare?
L’altro giorno, una mia amica a cui avevo detto: “dici che quel telefono non funziona e che si blocca in continuazione. Ed è pure vecchio. Ma perché non te ne compri uno nuovo?” “Lascia perdere, mi ha detto, mi tengo il mio telefono così com’é. Lo cambierò solo quando non funziona più. Fino a che non sarò costretta a cambiarlo, me lo tengo”.
Non c’è niente da fare. La maggior parte delle persone si ostina, anche di fronte all’evidenza, a comportarsi nel solito modo, pur di non cambiare, di non accettare di doversi trovare di fronte a cose nuove, a nuove esperienze, e a una diversa visione della vita. Le persone non vogliono cambiare. E soprattutto non vogliono accettare il disagio iniziale ed il dolore che può crearsi nell’allargare i propri orizzonti.

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