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Riflessioni sulla consapevolezza.

Riflessioni sulla consapevolezza

Alcune settimane fa’ ero con un gruppo di persone, e tra queste vi era una coppia che è in procinto di separarsi. Non è piacevole vedere ed ascoltare due persone che si trovano in questa situazione. Tra l’altro, erano persone che parlavano in maniera pacata di questa cosa, anche se ciascuno dei due portava avanti il proprio punto di vista. L’ascoltarli mi ha un po’ rattristato. Ma credo che farebbe dispiacere un po’ a tutti. Quando due persone decidono di lasciarsi, o uno dei due prende questa decisione, vuol dire che è scattato qualcosa che fino a quel momento non c’era. O quanto meno che la persona non era perfettamente consapevole del problema.

Quando è necessario gli alberi vanno potati

Quando è necessario, gli alberi vanno potati
Quando è necessario gli alberi vanno potati

C’è un detto cinese che dice: quando l’alunno è pronto il maestro appare.

Oggi ero a camminare. Avevo bisogno di riflettere e scaricare un po’ di tensione accumulata. Ad un certo punto mi è venuta in mente la potatura dei pini che avevano fatto qualche giorno fa nel giardino, dietro casa nostra. Mi sono ricordato che, dopo trent’anni, ora riusciamo a vedere di nuovo San Marino con le sue tre torri. E questa immagine mi ha portato a fare una profonda riflessione.

Decisione e azione

Ho appena visto un video che mi ha spinto a fare una riflessione sulla decisione e sull’azione. Se vuoi ottenere dei risultati devi decidere ed agire. E poi, devi essere perseverante. Se rifletti un po’ sulla tua vita e ripensi ai momenti in cui sei stato messo alla prova, probabilmente sarai d’accordo con me sul fatto che, pur avendo paura di non farcela, sapevi esattamente qual’era la cosa giusta da fare, ed hai agito, superando l’ostacolo.

“Un giorno la paura bussò alla porta. Il coraggio andò ad aprire e non trovò nessuno.” Martin Luther King

Da chi dipende la nostra vita?

da chi dipende la nostra vita?

Da chi dipende la nostra vita?

Una delle tante convinzioni acquisite, un po’ da tutti noi, è quella di credere che il nostro stato attuale e la nostra vita dipendano sempre più spesso dalle circostanze esterne, o dai soldi che non abbiamo, o dal comportamento degli altri. E il fatto grave è che spesso non ne siamo nemmeno consapevoli. La conseguenza di tutto ciò è che accettiamo di subirne le conseguenze, vivendo una vita che desidereremmo cambiare, ma che in realtà accettiamo di subire, per mancanza di coraggio.

E se invece decidessimo di non lasciare le cose nelle mani del fato?

Se cominciamo a credere che possiamo prendere il controllo della nostra vita e che non è giusto rimanerne fermi ad aspettare, allora non accettiamo più l’idea che ci troviamo in quella situazione a causa di altri, e che non è vero che non possiamo farci niente. La fiducia nel nostro potere di cambiare le cose fa si che  cominciamo a pensare che prima o poi qualcosa accadrà, e che troveremo un modo per raggiungere i nostri obiettivi. E così, cominci ad essere più attento ai piccoli dettagli, a tutto ciò che ascolti, che vedi e a tutto ciò che ti dici. Questi pensieri creano a cascata tutta una serie di avvenimenti e di momenti, che non sai neppure tu come siano partiti o accaduti, ma che generano il cambiamento, la crescita, che ti aprono le porte alla fantasia, spingendoti a partire alla grande. E così, improvvisamente, tutte quelle cose che erano rimaste li, ferme, che non avevano avuto modo di andare avanti, vengono spinte in un vortice. E tutto riparte.

L’ostacolo alla nostra crescita personale e al nostro benessere.

l'ostacolo alla nostra crescita

Sai qual’é il vero ostacolo? Spesso non abbiamo la voglia e soprattutto il coraggio di fare delle scelte, di vivere la nostra vita come la vogliamo, e non ci vogliamo bene. Ci nascondiamo dietro delle scuse banali: adesso non ho tempo, in un altro momento, adesso ho altre cose a cui pensare, non sono abbastanza sereno per pensare a queste cose, non ho soldi. Sappiamo che vivere una vita da demotivati e piena di stress ci fa male. Ma pensiamo che ci siano cose ben più importanti a cui pensare. Ma quante vite abbiamo? 1, 2, 10? No, solo una. E’ qui ed ora che dobbiamo viverla, nelle migliori condizioni possibili. Ci dobbiamo gratificare, perché siamo delle brave persone. La nostra cultura ci ha trasmesso che siamo persone inadeguate, che facciamo sempre degli errori, e che per questo, meritiamo delle punizioni. E il senso di colpa che spesso viviamo fa parte anche di questa cultura. E allora, nei momenti in cui siamo scarichi, per una delle tante difficoltà della vita, andiamo giù, e facciamo fatica a rialzarci.

Quanto sarebbe meglio se apprezzassimo e  rendessimo note le cose belle o positive che facciamo? Ci sentiremmo più contenti e soddisfatti di noi. Ed è per questo che dobbiamo lavorare con i nostri figli e con le persone che ci circondano. Gratificarci e gratificare gli altri, per vivere meglio. Questo dovrebbe essere il messaggio. Devo ammettere che a volte io sono il primo a dimenticarmene, e questa riflessione è dedicata quindi anche a me. L’importante è esserne consapevoli e ripartire da lì.

La cosa che sinceramente mi assilla è solo una, e ve la dico: voglio che quando sarà giunto il momento di lasciare questa terra, sempre che ne avrò il tempo  di farlo,  facendo un riassunto della vita trascorsa possa dirmi: sono soddisfatto delle mie scelte e della vita che ho vissuto. Ho dato il massimo a me stesso e agli altri. Mi sono impegnato per aiutare le persone a far capire la necessità di vivere bene la loro vita e di credere nelle loro possibilità, e mi sono impegnato per essere un esempio ed un punto di riferimento.

Non mi aspetto che gli altri si ricordino di  me, anche se dentro di me, me lo auguro. Quello che conta è che abbia fatto qualcosa di bene per gli altri. E probabilmente, in qualche momento della loro vita, se ne ricorderanno.

Auguri di Natale

Un anno sta per finire
ed un altro è alle porte.
Così, rivediamo come in un film
le giornate trascorse,
quelle belle e quelle meno,
i momenti di tristezza e quelli di gioia,
i nostri sogni e i nostri desideri,
le cose che abbiamo realizzato
e quelle rimaste lì nell’angolo,
lo sguardo di un bambino
con i suoi occhioni grandi
che ci guardano e ci sorridono,
ma anche le persone
meno fortunate di noi.

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