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Il mio prossimo libro

grazie

A proposito del mio prossimo libro

Ero a letto. Ad un certo punto mi dico: mi piace, ho trovato il titolo del mio prossimo libro. Sarà: “l’Amore che è in me”. Nella prima pagina metterò alcune frasi che si rifanno a Ho’oponopono o qualcosa del genere: “grazie per questa giornata, per le cose che ho imparato, per le persone che ho conosciuto, per gli insegnamenti che ho ricevuto, per le esperienze che ho fatto, grazie di tutto”.  E ripetendo queste parole, mi addormento. Sento suonare la sveglia. Sono quasi le 5 del mattino. Avevo vissuto un sogno al contrario.

Non mi stavo addormentando, ma ero nello stato di pre-veglia. Questa cosa mi fa pensare un po’ al mio primo libro. In quel caso ero tornato a casa alle due di notte ed aprendo una pagina a caso di un libro che avevo lasciato sul tavolo, ho trovato l’ispirazione per iniziare a scriverlo. Stamattina è successo qualcosa di simile. Avevo immaginato di addormentarmi, mentre in realtà mi stavo svegliando. La similitudine sta nel fatto che, pensando all’altro libro, ho sentito quell’ispirazione che ti prende e ti dice: dai, è importante, accendi il computer e scrivi. Ed è quello che ho fatto adesso, appena alzato. Sarà un caso? Boh! Mi piace crederlo! In qualsiasi caso è una bella cosa. Perché quando senti che sei ispirato, che è l’ispirazione che guida la tua mano ed i tuoi pensieri, fai tutto più volentieri e con immenso piacere. Ti senti emozionato. Cosa fai quando sei innamorato e, non avendo vicino il tuo amore, ti viene voglia di dirle qualcosa? Ti metti lì a scrivergli una lettera, che magari non gli darai mai, o gli mandi un messaggio. E’ la stessa cosa di quando ti metti a scrivere normalmente? Non credo! 

Quest’abitudine ad addormentami ripetendomi delle frasi che iniziano sempre con “grazie” è qualcosa che ho appreso e che faccio automaticamente tutte le sere, quando vado a letto. Mi addormento più sereno, in pace con me stesso, grato alla vita che, malgrado i problemi che so di dover affrontare e risolvere il giorno dopo, mi dà la serenità che mi occorre per andare avanti con fiducia. Quando ti dici grazie ti senti a posto con il mondo, perché hai avuto una parola gentile per tutti, per gli altri, per le cose belle che hai vissuto, per il fatto che vivi, che respiri, che stai bene nella mente ancor più che nel corpo, che hai da mangiare e da bere, a differenza di altri che non hanno tutta questa possibilità, che hai un animo sensibile e buono, che non provi odio anche verso le persone che ti fanno o che ti hanno fatto del male. Vuol dire che sei in pace con te stesso, qualsiasi cosa sia successa. Perché è qualcosa che è già passata, che era ieri. E dal momento che tutto questo fa parte del passato non puoi più farci niente, non puoi modificarlo. Puoi solo accettarlo ed essere più attento per il futuro. Imparare! Saper imparare ed avere il coraggio di accettare quello che non ti è piaciuto come è andato, per evitare che queste cose si ripetano. Questa è l’unica opportunità che abbiamo. E poi, con l’esperienza, la spada in una mano e lo scudo nell’altra, come dice Leonardo Leone, ti prepari a combattere una nuova battaglia della tua vita, con il coraggio e la sicurezza che riuscirai a vincere la prossima sfida che la vita ti porrà davanti.

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