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Quanto siamo disposti ad accettare i nostri sbagli?

Oggi pomeriggio parlavo con una persona non troppo giovane, e non ho potuto fare a meno di riflettere su cosa significhi in realtà la parola consapevolezza. Lei si ostinava a giustificare i suoi comportamenti, malgrado l’evidenza dei fatti. E così ho provato a mettermi nei suoi panni, per cercare di capire. Ecco, spesso tendiamo a giustificare a spada tratta le nostre azioni ed i nostri comportamenti, perché questi ci danno sicurezza. Siamo disposti anche a negarne l’evidenza, pur di giustificarci. E questa cosa mi ha fatto pensare che, in realtà, diventare consapevoli di ciò che facciamo non è né normale, né facile.

Segreto n. 10: diventare consapevoli di ciò che facciamo non è né normale, né facile. Questo perché dobbiamo anche essere disposti ad accettare i nostri sbagli, e a volte, a dover mettere in discussione anche tante scelte fatte fino ad oggi.

Decisione e azione

Ho appena visto un video che mi ha spinto a fare una riflessione sulla decisione e sull’azione.

Se vuoi ottenere dei risultati devi decidere ed agire. E poi, devi essere perseverante.

Se rifletti un po’ sulla tua vita e ripensi ai momenti in cui sei stato messo alla prova, probabilmente sarai d’accordo con me sul fatto che, pur avendo paura di non farcela, sapevi esattamente qual’era la cosa giusta da fare, ed hai agito, superando l’ostacolo.

“Un giorno la paura bussò alla porta. Il coraggio andò ad aprire e non trovò nessuno.” Martin Luther King

Estratto n. 8 (dal libro: fumo zero). Le persone consapevoli sono sempre disposte ad accettare i loro sbagli ed a correggere i propri errori.

Allora, quanto sei consapevole delle tue azioni, soprattutto di quelle automatiche, che sfuggono normalmente al tuo controllo?
E a questa domanda se ne associano delle altre, fondamentali: ma quanta fiducia hai in te stesso e nelle tue possibilità di riuscita? E poi, quanta voglia hai di cambiare? 

Riflessioni

palla di vetro

Finalmente, dopo tanti giorni, ed all’inizio di un nuovo anno, ricomincio a scrivere.

Ieri sera, prima di addormentarmi, pensavo che stamattina avrei dovuto ricominciare ad alzarmi e ad iniziare a lavorare per un nuovo anno pieno di soddisfazioni, e con degli obbiettivi importanti da raggiungere.

E così, stamattina, appena suonata la sveglia, mi sono alzato dicendomi: “da oggi, ricominciamo a decidere della nostra vita”. Una frase impegnativa, ma importante.

Giustificare i nostri comportamenti ci dà sicurezza

Oggi pomeriggio parlavo con una persona non troppo giovane e non ho potuto fare a meno di riflettere su cosa significhi in realtà la parola consapevolezza. Lei si ostinava a giustificare i suoi comportamenti, malgrado l’evidenza dei fatti. E così, ho provato a mettermi nei suoi panni, per cercare di capire. Ecco, spesso tendiamo a giustificare a spada tratta le nostre azioni ed i nostri comportamenti perché questi ci danno sicurezza. Siamo disposti anche a negare l’evidenza, pur di giustificarci. E questa cosa mi ha fatto pensare che, in realtà, diventare consapevoli di quello che facciamo, non è né normale né facile. La difficoltà sta proprio nel fatto che non siamo disposti a ad accettare i nostri sbagli e a mettere in discussione le scelte sbagliate che facciamo.

Segreto n. 10. Le persone consapevoli sono sempre disposte ad accettare i loro sbagli ed a correggere i propri errori.

Estratto n. 7 (dal libro: fumo zero) – Le credenze

Le credenze sono come delle profezie auto-avveranti, nel senso che, se tu credi che una cosa sia vera o falsa, farai di tutto (ovviamente a livello inconscio) perché questa si avveri. Quindi, se credi di non poter fare a meno della sigaretta (credenza), o non di avere la forza di smettere, succederà che, qualunque sforzo tu faccia, non riuscirai ad ottenere quel risultato.

Da chi dipende la nostra vita?

da chi dipende la nostra vita

Da chi dipende la nostra vita?

Una delle tante convinzioni acquisite, un po’ da tutti noi, è quella di credere che il nostro stato attuale e la nostra vita dipendano sempre più spesso dalle circostanze esterne, o dai soldi che non abbiamo, o dal comportamento degli altri. E il fatto grave è che spesso non ne siamo nemmeno consapevoli. La conseguenza di tutto ciò è che accettiamo di subirne le conseguenze, vivendo una vita che desidereremmo cambiare, ma che in realtà accettiamo di subire, per mancanza di coraggio.

E se invece decidessimo di non lasciare le cose nelle mani del fato?

Se cominciamo a credere che possiamo prendere il controllo della nostra vita e che non è giusto rimanerne fermi ad aspettare, allora non accettiamo più l’idea che ci troviamo in quella situazione a causa di altri, e che non è vero che non possiamo farci niente. La fiducia nel nostro potere di cambiare le cose fa si che  cominciamo a pensare che prima o poi qualcosa accadrà, e che troveremo un modo per raggiungere i nostri obiettivi. E così, cominci ad essere più attento ai piccoli dettagli, a tutto ciò che ascolti, che vedi e a tutto ciò che ti dici. Questi pensieri creano a cascata tutta una serie di avvenimenti e di momenti, che non sai neppure tu come siano partiti o accaduti, ma che generano il cambiamento, la crescita, che ti aprono le porte alla fantasia, spingendoti a partire alla grande. E così, improvvisamente, tutte quelle cose che erano rimaste li, ferme, che non avevano avuto modo di andare avanti, vengono spinte in un vortice. E tutto riparte.

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